Ferrario Contatti
Carlo Ferrario
Ferrario Colori. La prima industria italiana di colori per Belle Arti
Ferrario S.p.A. oggi
 
   
   
Carlo Ferrario  
   
Nato nel 1882 in provincia di Milano e diplomato all’Accademia di Brera, Carlo Ferrario ha fatto della pittura il centro della sua vita.

Carlo FerrarioCome pittore, ispirandosi per gran parte del proprio lavoro alle grandi correnti dell’ottocento lombardo.

“…la sua non poteva che essere una pittura riferita alle grandi correnti dell’ottocento lombardo, ben salda nel conservatorismo di una visione post-romantica e lontana, se non per vaghi accenni, dagli svolgimenti dell’avanguardia del novecento che mai lo sfiorarono. Semmai, l’unica corrente cui poteva sentirsi vicino, e che per alcuni anni ha pure praticato, fu quella del divisionismo, che affrontò essenzialmente con la tecnica dei pastelli colorati, anche in coincidenza con i suoi primi anni dell’attività industriale. Ma gran parte della sua produzione seguente, una volta giunto a Rovereto, fu prevalentemente ad olio, che stendeva copioso in impasti di grande vigore (…) Una pittura lontana dai clamori e dalle polemiche, dalla quale traspare spesso anche la nostalgia per un “mondo felice” che sembra irrimediabilmente perduto, e che si esplica in un preciso indugiare in scene familiari, intime, cioè nell’ambito degli affetti più cari: il gioco dei fanciulli, la ninna nanna di una madre, la concentrazione nella lettura, o il riposo sotto la pergola."

Maurizio Scudiero.
Carlo Ferrario Prefazione de “
La tecnica della pittura ad olio ed a pastello”.
Carlo Ferrario, riedizione 2002.


Come studioso, approfondendo le ricerche sulle materie prime, le analisi dei loro processi di lavorazione e gli studi di illuminotecnica. E pubblicando il manuale “La tecnica della pittura ad olio ed a pastello”, stampato per la prima volta nel 1930 e rieditato nel tempo sei volte. Non un assemblaggio di formule ricopiate da testi precedenti, ma una pubblicazione rigorosamente scientifica e basata sulle sue dirette ricerche ed esperienze.


Carlo Ferrario“…Fu detto che la durata della gloria di un artista è in relazione alla durata delle sue opere. L’artista pittore deve convincersi che non è assolutamente possibile disgiungere la parte intellettuale delle sue opere dalla parte tecnica.
Una grande ignoranza sulla natura delle materie usate si riscontra talvolta anche in artisti di genio e perciò succede di vedere nelle gallerie d’Arte, accanto a pitture che dopo parecchi secoli di vita conservano gloriosamente la vivacità dei colori nell’impasto perfetto, pittura di dieci o venti anni coi segni dello sfacelo.

(…) Nell’industria da me creata, fui sostituito per un certo periodo di tempo da un chimico ingegnere. Questo chimico non avendo competenza nel campo delle Belle Arti non ha saputo neanche avvalersi delle mie formule.

Carlo Ferrario, La tecnica della pittura ad olio ed a pastello, Rovereto, 1930.
 
   
 
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